Chi ha detto che la ricerca della gloria per un paladino sia uccidere un orco? Avete mai provato a chiedere ad un orco come la pensa in merito? Ecco un modo per farlo senza rischiare di essere mangiati leggete le righe del mio primo libro virtuale sul quale farò aggiornamenti ogni volta che potrò.
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Nome: Jey-Signorini Em-Junior
Caporedattore JeyEm: alto, biondo, occhi verdi
Signorini Junior: mulatto, capelli neri, occhi in simil specie [si descriverà da solo :D]
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Stunk...Argh...Che diamine...
La nera figura cornuta appoggiata all'albero si alza facendo risuonare le scaglie della propria armatura guardandosi attorno con un certo atteggiamento frà l'assonnato e l'irato che contraddistingue un orco al momento del risveglio.
Toia ? Tu donna sfida troppo di sorte, uno giorno mia ascia sarà più veloce di tuo pugno.
Un' alta figura vagamente umanoide, ma ancor più vagamente femminile, si erge superando la figura cornuta di addirittura 2 braccia, sembra nassaggiarsi il pugno destro mentre risponde.
Toia: Principino forse dovresti essere più attento , o non avrai tempo di arrivare ad avere una simile capacità.
E non Chiamarmi più principino io ezzere Borwakh, Borwakh Lo Sfregiato, e mia forza ezzere sufficiente a tranciare tua lingua e tu continua a parlare così.
Dopo un gesto simile all'annuire di una madre ad un bimbo capriccioso dà una botta sulla spalla scrollando di dosso al principe la neve accumulata sulle spalle della mantella di pelle.
Borwakh finitosi di scrollare le spalle: andiamo finalmente il tramonto è giunto è tempo di partire.
Le due figure orchesche si incamminarono la maschile con la sua armatura di scaglie, il mantello di pelle di ermellino, l'elmo cornuto, lo scudo di legno legato alle spalle e l'ascia allacciata alla cintura di cuoio pronta ad essere usata; la femminile vestita di solo un giustacuore che a malapena copre i muscolosi pettorali , una gonna di pelle con spacchi sulle cosce e un randello legato alla schiena pronto ad essere brandito dalle due mani stritolatrici.
[to be continued: mi spiace di aver deluso i lettori ma , problemi seri con l'università mi impediscono di scrivere di più continuerò presto]
Lampi e pioggia incupivano la nera notte delle lande del nord. I pelosi molossi umanoidi dalle schiene ricurve e dalle lunghe zanne avevano ormai accerchiato compatti la capanna centrale del villaggio ostruendo qualsiasi via di fuga; i loro piedi deformi ora affondavano nella neve. Una fioca luce tremolante proveniva dalla capanna a segnalare la presenza di qualcuno al suo interno. Il fiato affannoso del Capo, posizionato in prima fila innanzi alla capanna, zittiva l'orda delle caotiche creature incerte sui movimenti da fare perchè non incorressero nelle sue ire, mostravano impazienza mentre stringevano i pugni privi di armi.
D'un tratto un tuffo al cuore: la porta della capanna si spalanca mostrando l'ombra di una figura alta poco più di tre braccia; fra le sue mani un mostriciattolo peloso dalle iridi rosse fuoco che urla e scalcia, grande poco più di una spanna, del peso di circa dieci libbre. La figura sporca di sangue, che dalle vesti lunghe e lacere potrebbe essere riconosciuto come il gran cerimoniere della tribù, a quel punto alza il cucciolo con entrambe le braccia e pronunciando le parole di una lingua sconosciuta agli umani urla:
"In nome di Gruumsh questo piccolo Ghor futuro portatore di distruzione, figlio del nostro Capostipite Yaxsus e della sua possente consorte Yalina, avrà nome Borwakh" a seguire una abissale litania invocò i poteri di Gruumsh concessi al cerimoniere ed una luce azzurra avvolse il piccolo, passato poi al padre poco lontano che grugniva nel vedere quella creatura così piccola e che finalmente con un ruggito diede il via al caos e alle urla della tribù per la nuova nascita:, era nato Borwakh l'Orco Blu.